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Soft skills e hard skills: cosa sono e come si analizzano nel curriculum

Le soft skills e le hard skills sono i primi parametri da prendere in considerazione nell’analisi del curriculum di un candidato. L’evoluzione tecnologica così come l’evolversi delle esigenze nel mondo del lavoro, hanno fatto sì che al curriculum cartaceo si affiancasse una tipologia di cv interattiva, molto più esplicativa e diretta: il video-colloquio.

Soft skills e hard skills quali sono e come individuarle

Vi ricordate d’aver inviato o ricevuto un CV cartaceo e una lettera motivazionale scritta a mano e diretta all’azienda dei vostri sogni? Ormai si tratta di un tempo lontano (ah, come siamo invecchiati!). Oggi, i video-colloqui e i profili sui social network hanno ribaltato le modalità di recruiting: gli eventi procedono velocemente, le generazioni cambiano ed il recruiting si evolve. Allora come leggere un CV oggi e preselezionare il buon candidato su questa base? E se privilegiaste le soft skills?  

Le hard skills sono le competenze che possono essere valutate rapidamente: livello dello studio, delle lingue, delle competenze, ecc. Indispensabili per qualificare un futuro collaboratore e la sua capacità di ottenere un posto, tuttavia non sono le sole che dovrebbero essere giudicate. Infatti le soft skills, che si contrappongono alle hard skills, permettono di comprendere il comportamento che il candidato adotterà all’interno della vostra azienda, del gruppo e delle sue funzioni. In questo caso viene valutata l’intelligenza emozionale.

soft skills hard skills

Le soft skills sono prese in considerazione durante il processo di selezione perché per l’azienda è semplice organizzare un programma di formazione a beneficio degli impiegati per acquisire competenze (hard skills), ad esempio grazie ai MOOC (Massive Online Open Courses) e agli SPOC (Small Private Online Courses). Al contrario, è complicato, anzi impossibile, educare un collaboratore e soprattutto una personalità a vivere all’interno di un’azienda quando questa personalità non corrisponde ai vostri valori né ai vostri procedimenti organizzativi. Vi esponete al rischio che non si integri con i vostri gruppi e che voi stessi realizziate un cattivo reclutamento con tutte le spese e la frustrazione che ciò genera. 

Individuare le Soft Skills in un curriculum

Secondo uno studio Miratech, i recruiters impiegano in media 40 secondi a leggere integralmente un CV. Calcolate il doppio del tempo (ossia 1 minuto e 20 secondi) per decidere se il candidato verrà finalmente preso in considerazione nella shortlist. Innanzi tutto vengono lette le esperienze professionali, prima ancora delle formazioni e delle competenze. E se fosse necessario leggere tra le righe per individuare le soft skills e convalidare le hard skills? Il curriculum classico deve occupare una pagina e rilasciare soltanto briciole d’informazioni, considerando inoltre che la lettera motivazionale è diventata ormai obsoleta. Bisogna allora affidarsi ad alcuni codici stilistici per comprendere la personalità del candidato e decidere se potenzialmente potrebbe corrispondere al posto che volete assegnare.

soft skills e hard skills come analizzarle

Verificate l’ortografia e la struttura del CV

Un’ortografia curata non rivelerà semplicemente qualcuno che padroneggia la lingua di Molière, ma anche e soprattutto una persona accurata che si preoccupa del dettaglio; lo stesso dicasi per l’elenco delle mansioni; controllate che la struttura del curriculum sia uniforme, avrete così un’idea del rigore del potenziale collaboratore.

Interpretate le parole usate nel CV

Le parole usate dai candidati per descriversi o condividere le proprie esperienze professionali possono dire molto su di loro. Ad esempio, utilizzare la forma passiva può rivelare una persona riservata o poco dinamica. Se cercate un/a manager che dovrà guidare un team, questi dettagli non vi sfuggiranno. “Cercando un impiego attivamente, spero di riuscire ad attirare la vostra attenzione”. In questo caso la presentazione passiva utilizzata e la “ricerca attiva” si oppongono.

Consultate i profili social dei candidati 

Profilo LinkedIn curato e raccomandato, account Twitter attivo e regolare, account Facebook che non rende pubbliche foto o commenti inappropriati? Ecco un candidato che promette di avere una buona condotta all’interno della vostra società. “Mostrami il tuo Instagram e ti dirò chi sei”; fidatevi dei social network, spesso sono lo specchio dei vostri collaboratori.

Secondo uno studio StepStone, i datori di lavoro che consultano i profili dei candidati sui social network ottengono risultati molto variabili: le informazioni ricavate dai social network hanno influenzato positivamente la decisione di assunzione in quasi la metà dei casi ma hanno portato alla bocciatura del candidato in un quarto dei casi.

L’importanza del video-colloquio per valutare le soft skills

[IT] eBook - soft skillsPer individuare rapidamente queste soft skills, ad integrazione di alcuni indizi sul curriculum, potete inoltre chiedere ai candidati di realizzare un’intervista-video che vi permetterà di rilevare degli atteggiamenti di comunicazione verbale e non verbale. Allo stesso tempo è una buona occasione per porre delle domande mirate ai vostri candidati per verificare rapidamente i criteri che per voi contano sin dalla preselezione: motivazioni, personalità, qualità…  Perché allora aspettare l’intervista faccia a faccia per analizzare le soft skills dei candidati?

 

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Pubblicato da Gabriella Di Gangi
il 23 luglio 2019

Categoria
soft skills, recruiting, Articoli

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