reclutamento personale intro
2 dicembre 2016 / / Articoli, trend

Selezione del personale: 5 COMPETENZE ESSENZIALI PER LE HR NEL 2017

La selezione del personale è una fase delicata per un’azienda perché è qui che si crea il know-how aziendale, fatto dalle esperienze e dalle conoscenze delle singole persone che orienteranno inevitabilmente la vita dell’azienda.

Le nuove competenze delle HR nella selezione del personale

La trasformazione dell’azienda, inoltre, cambia i modi di interpretare il ruolo delle risorse umane, pensare i processi di selezione e di investire nella gestione dei talenti. Tutte cose a cui bisogna pensare in un’epoca in cui è necessario corteggiare i candidati e prendersi cura di ogni aspetto della relazione professionale per frenare la fuga dei talenti e rinforzare la coesione del team di lavoro. È per questo che le HR, responsabili della selezione del personale, hanno un ruolo di fondamentale importanza che deve costantemente aggiornarsi ai cambiamenti del settore e non solo.

Ecco quindi cinque competenze essenziali per le HR per poter affrontare questo 2017 nel miglior modo possibile e in linea con i trend del settore delle risorse umane, e qualche consiglio per gestire al meglio il rapporto con vostri dipendenti e futuri dipendenti.

Cinque competenze essenziali per una perfetta selezione del personale 

  1. Pensare innovativo!

Uno dei primi requisiti che le HR devono avere nella selezione del personale è sicuramente quello di farlo in una prospettiva innovativa. Per assicurare la competitività della propria azienda sul mercato globale, infatti, non bisogna mai smettere di reinventarsi e innovare ogni giorno. L’innovazione permette di avere molteplici vantaggi: l’ottimizzazione dei tempi di lavoro, nuove modalità di comunicazione, dei processi di selezione del personale più performanti e così via. Questo permette ai vostri collaboratori di avere un obiettivo comune: ma come si può guadagnare tempo? Come comunicare informazioni in maniera più facile possibile? Come circondarsi di migliaia di dipendenti? Oggi è possibile dematerializzare e automatizzare la maggior parte delle attività grazie a strumenti ad hoc per la gestione di vari aspetti (ad esempio, per i social media con SociallyMap, il marketing automation con HubSpot, la condivisione dei file con Google Drive, la diffusione dei vostri annunci di lavoro con Multiposting e così via)

In tema di risorse umane l’employer branding è sicuramente un trend del 2016, ma se questa resta la priorità per molti Direttori delle Risorse Umane, molti sono radicati ad una logica più a lungo termine di “working digital”. Perché digitale? Con le nuove generazioni le competenze evolvono, cambiano; figure senior e junior possono lavorare insieme e in maniera più efficiente ammesso che queste avanzino nella stessa direzione: ovvero che i primi dispensino dei consigli per un maggiore rigore e rispetto ai processi da adottare su un mercato che conoscono, e che i secondi propongano degli assi di miglioramento su alcuni modi di fare in un’era dove il tempo, la velocità è la priorità.

Non bisogna dimenticare di tenere sotto controllo le novità tecnologiche dei fornitori di soluzioni per risorse umane, le mosse dei vostri concorrenti e l’implementazione di innovazioni e azioni fondamentali per non rischiare di restare nella zona di comfort e adattarsi all’onnipresente mondo digitale. Utilizzare degli alert per capire come comunicano i vostri concorrenti e assumere personale dai vostri concorrenti, potrebbe essere una soluzione, insieme all’analisi attenta e strategica del mercato in cui si opera. Scegliere soluzioni che vi permettano di risparmiare tempo, costi e che siano complete e precise, sarà sicuramente un vantaggio non indifferente.

Nei periodi meno impegnativi, come quello estivo o natalizio, sarebbe utile realizzare dei benchmark dei software e degli strumenti per le risorse umane che vi sembrino più adatti alle vostre esigenze. Durante tutto l’anno sarete sollecitati dalle ultime novità, con i software dedicati alle risorse umane del momento, ma proprio durante l’estate avrete modo di fare ordine e selezionare le soluzioni che più vi intrigano.

reclutamento-personale-marketing.jpg

  1. Pensare in un’ottica di marketing!

Le risorse umane devono far fronte ad una vera e propria guerra per assumere i migliori talenti, a una trasformazione continua delle professioni, e alla difficoltà nel trovare alcuni profili rari. Le aziende devono sapersi distinguere con una politica delle risorse umane attrattiva che riesca ad attirare i candidati e a fidelizzare i collaboratori. Un buon lavoro di branding basato sulla cura della propria immagine, è un lavoro relativo a tutta l’azienda e vi spieghiamo da dove poter cominciare.

La priorità, innanzitutto, è quella di segmentare i vostri potenziali candidati per tipo di mestiere, per livello di studi e di esperienza e poi affinare, in seguito, la ricerca di personale con i vostri criteri. Questo lavoro è il più importante perché non vi indirizzate a queste persone nella stessa modalità, e soprattutto, essi non saranno presenti sulla stessa rete: le aspettative e le esigenze dei vostri futuri collaboratori sono eterogenee. Nella ricerca e nella selezione del personale il consiglio è quello di orientarsi verso una logica di inbound marketing, rappresentato al meglio da HubSpot. Una volta definita la segmentazione, bisognerà rispondere a queste esigenze dando risposte adatte all’interlocutore.

Il modo migliore per attirare l’attenzione dei nuovi assunti è quello di prendersi cura dei loro bisogni e di non dimenticarsi che i profili più rari (sviluppatori, commerciali, etc) sono spesso sollecitati da altre aziende: sarà di buon auspicio imparare a parlare la loro lingua e a conoscere i loro network.

  1. Pensare social!

I social media sono oggi una miniera d’oro nel reclutamento del personale e nel comunicare il proprio employer branding ed essere presenti sui social può quindi rappresentare un vero e proprio vantaggio competitivo. Purtroppo però, la formazione e l’attività dei dipendenti sui social media dell’azienda restano ancora attività deboli e poco sfruttate.

I social network e il modo in cui vengono sfruttati impattano sulla percezione e l’immagine della marca. Restare legati ad una comunicazione corporate tradizionale vi rende rapidamente obsoleti e costituisce un vero e proprio ostacolo rispetto alla vostra capacità di attirare clienti, partner e futuri collaboratori. Tuttavia i social network non sono solo immagine ma un riflesso della vostra attività, il DNA della vostra società. Di certo però non bisogna rischiare di trasmettere un’immagine che non è quella vostra, perché questo potrebbe aver esattamente l’effetto inverso e andare a compromettere il rapporto con i vostri dipendenti, partner e clienti.

reclutamento personale social

  1. Pensare alla formazione!

Per arginare una possibile fuga del personale e assicurare il benessere dei vostri impiegati, è bene valorizzarli offrendo loro la possibilità di formarsi lungo tutto il corso della loro carriera. In questo modo si sentiranno considerati e l’impegno e la produttività delle vostre équipe sarà ottimizzato.

L’ascesa del MOOC (Massive Open Online Courses, ovvero i Corsi aperti online su larga scala) sta modificando il modo di lavorare, e in maniera più generale, di vivere insieme in società a livello mondiale. Tutti i campi accademici e professionali sono interessati in tal senso e le risorse umane non fanno senz’altro eccezione. La formazione continua permette ai propri collaboratori (junior e senior) di parlare la stessa lingua e di vivere insieme la realtà lavorativa.

L’approccio Mooc prende, a poco a poco, il suo posto nel mondo della formazione professionale. Più interattive, ludiche e coinvolgenti, queste formazioni online seducono sempre più imprese per le la gioia dei propri dipendenti, a cominciare dalle aziende più grandi. Anche le piccole e medie aziende hanno un “approccio MOOC” con corsi aziendali, così come formazioni interne su misura, con una spesa che varia da qualche centinaia di euro fino a migliaia d’euro per dipendente. Somme ben investite che permettono di sfruttare nuove competenze ma soprattutto il capitale umano!

reclutamento personale formazione

  1. Pensare ai Big Data

Già utilizzato dal marketing, il big data è importante anche nel settore delle risorse umane nel reclutamento del personale e le sue potenziali applicazioni sono numerose. Questo approccio vi permette di poter selezionare candidati da una fonte molto significativa in quanto a numerosità; grazie a un sistema di ricerca intelligente automatizzato è possibile perfezionare le ricerche con caratteristiche molto precise rispetto alle “hard skill” (competenze, livello di studio, etc), per potervi dedicare alle “soft skill” attraverso un’analisi minuziosa dei loro social network, l’uso che ne fanno, e in generale, della loro presenza sul web. Se da una parte il metodo può sembrare troppo invadente dall’altra permetterà di capire se il candidato sarà adatto o meno nella sua nuova posizione, rispetto ai compiti che dovrà svolgere e se riuscirà ad adattarsi alla vostra cultura aziendale.

Il big data applicato alle risorse umane può anche essere utile a sviluppare competenze interne dei propri dipendenti per anticipare i loro comportamenti e il loro sviluppo all’interno dell’azienda. In questo modo si può facilmente individuare chi intende rassegnare le dimissioni (assenteismo, assenze per malattia, obiettivi non raggiunti), così come coloro che stanno facendo dei progressi degni di nota (obiettivi superati, presenza impeccabile…).

reclutamento personale bigdata

Nei periodi meno intensi sarà bene valutare i dati raccolti durante l’anno (numero di assunzioni, numero di licenziamenti, di dimissioni, obiettivi) in modo da poter tirare delle prime somme.

 

Pubblicato da Daniele Matteucci
il 2 dicembre 2016

Categoria
Articoli, trend

Seguitemi su :

Commenta per primo

La tua email non sarà pubblicata. I campi indicati con * sono obbligatori