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Selezione dei candidati: nove indizi per capire se la vostra strategia è obsoleta

Se le risorse umane sono uno degli ultimi settori nella digitalizzazione dei processi di selezione dei candidati, resta il fatto che la trasformazione digitale è in corso e le cose procedono velocemente. Qualche anno fa, infatti, bastava pubblicare annunci all’ufficio di collocamento per reclutare risorse e formare un gruppo di lavoro, ora non è più così e bisogna stare al passo col cambiamento.

La strategia dell’employer branding, le applicazioni per il recruitment,  il matching, i big data: sono solo alcuni dei fattori da considerare nella rivoluzione delle risorse umane che è in corso.

Per non farsi trovare impreparati quindi, ecco nove indizi che vi faranno capire se la vostra strategia di selezione dei candidati è obsoleta.

Come capire se la vostra strategia di selezione dei candidati è obsoleta 

1. Ricevete un gran numero di CV poco qualificati

Pubblicate annunci chiari ma le candidature ricevute mancano il bersaglio? Allora dovreste riconsiderare i canali dove pubblicare i vostri annunci ed effettuare la selezione dei candidati. Non dimenticate che “raggiungere tutti significa non raggiungere nessuno”. I vostri candidati utilizzano applicazioni e piattaforme che si assomigliano tra loro! Volete assumere dei commerciali? Fate riferimento a portali di annunci di lavoro dalla grande frequentazione commerciale come Monster o Apec. Cercate un responsabile della comunicazione? Dategli appuntamento su Kudoz, la vostra perla rara corrisponderà al vostro annuncio e avrà le competenze che cercate.

2. Al momento del colloquio di preselezione, il vostro candidato non si ricorda di aver fatto domanda per la vostra società

selezione dei candidati employer

Che cosa c’è di più frustrante nella selezione dei candidati che scegliere quello che potrebbe essere giusto ma che non mostra un reale interesse per la vostra società o il posto di lavoro? E tutto questo quando il tasso di disoccupazione è così elevato? Per tentare di ovviare a questo problema, bisogna rivedere due cose: 

- Il corpo dell’annuncio

È possibile che il vostro annuncio di lavoro dia poche informazioni oppure sia troppo poco dinamico. Un candidato deve immaginarsi sul posto di lavoro già nel leggere le prime parole. Rivolgetevi a lui in maniera diretta. Siate “friendly” e “original”, parlate il suo linguaggio! Non dimenticate di farlo sognare con ciò che vi differenzia dalle altre società, quegli incentivi che potrebbe trovare soltanto da voi (uffici in buona posizione, benefici, aperitivi tra colleghi e così via). 

- Il colloquio di preselezione

È possibile che abbiate chiamato il candidato mentre non era nelle migliori condizioni per affrontare un colloquio telefonico. Non dimenticate che i migliori collaboratori sono già presi in considerazione e, se volete avere uno scambio costruttivo per trovare quello giusto, dovrete offrirgli la giusta possibilità di esprimersi. Avete pensato al video colloquio in differita? In tal modo, potrete creare un questionario e lasciare al candidato l’opportunità di rispondere quando sarà il momento giusto. 

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3. Quando incontrate i candidati al colloquio, vi rendete subito conto che non funzionerà

Il vostro tempo è prezioso e, chiaramente, non avete bisogno di aggiungere ad una considerevole mole di lavoro un sentimento di frustrazione quando incontrate un candidato che non corrisponde alle vostre aspettative. Per ottimizzare le possibilità di incontrare in un colloquio fisico solamente i migliori, non trascurate la preselezione! Assicuratevi di aver posto le domande giuste e testato le competenze indispensabili per il posto di lavoro. Anche il feeling è importante, occorre che vi sentiate bene con il vostro interlocutore; e potrete confermare queste affinità più rapidamente nel processo di reclutamento.

4. I candidati selezionati rinunciano quando fate loro una proposta

Se il problema è ricorrente, può darsi che il salario o gli incentivi non vengano trattati all’incontro. Non esitate ad aggiornarvi sulle schede ROME (Répertoire Operationnel des Métiers et des Emplois) dell’ufficio di collocamento, per essere sicuri di aver ben determinato le mansioni per il posto di lavoro e che il salario, che avete proposto, sia all’altezza del vostro candidato. Se non siete in grado di adeguarvi alla norma, potete tuttavia rimediare, offrendo al vostro futuro collaboratore benefici che non aveva nella sua precedente società (possibilità di crescita, formazione, telelavoro, etc.). Capite i bisogni dei vostri dipendenti e concentrate le trattative su questi punti: se hanno bisogno di un impiego, voi avrete comunque bisogno di persone affidabili e che si sentiranno a proprio agio sul posto di lavoro e nella vostra azienda.

5. I vostri collaboratori decidono di lasciare l’azienda nei primi tre mesi

L’onboarding è una fase cruciale quando il vostro candidato compie i suoi primi passi nella vostra azienda. Gli permette d’integrarsi immediatamente nella nuova equipe, di presentarsi ai differenti soggetti della società e di sentirsi “speciale”. Entrare a far parte di una struttura nuova può essere fattore di stress e di ansia. Se il vostro collaboratore non sente di corrispondere ai vostri parametri aziendali, interromperà la sua collaborazione.

6. I vostri candidati non superano il periodo di prova

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Sono cose che succedono ma questi cattivi reclutamentipossono costare davvero cari in termini di liquidità ed anche di buon funzionamento dei vostri comparti aziendali. Per tentare di ovviare al problema, pensate ad una seria verifica delle referenze con i precedenti capi dei vostri candidati, prima del loro arrivo. Non accelerate la loro integrazione e prendetevi il tempo di prendere tempo (piuttosto profondo, vero?). Potete inoltre domandare loro di realizzare un business case, che sia specchio delle attività che dovranno realizzare presso la vostra azienda. 

7. I vostri dipendenti non sono più produttivi

Avete un ruolo chiave all’interno della vostra azienda. Non solo dovete partecipare al suo sviluppo, reclutando nuovi talenti, ma dovete anche fidelizzare quelli che ci sono da un po’. Per evitare questa caduta di produttività, avete pensato alla formazione? È importante che i vostri dipendenti non abbiano la sensazione di ristagnare ma che, al contrario, presso di voi possano continuare a crescere.

8. I vostri dipendenti lasciano l’azienda

I vostri fedeli dipendenti decidono di lasciarvi dopo anni di buoni servizi. Fin qui, nulla di allarmante, ma quando si tratta di un evento ricorrente, bisognerà che vi poniate le domande giuste: “perché i miei dipendenti lasciano l’azienda?”, “Sono stato attento ai loro bisogni?”, “Si sentivano abbastanza valorizzati nella mia azienda?”. Molto spesso i talenti che cercate si trovano tra i vostri attuali impiegati. Grazie alla formazione e a nuove mansioni, potrete proporre ai vostri dipendenti programmi di ri-orientamento interno. Potrete offrire loro un nuovo incarico, dunque una nuova quotidianità, e avrete così il vantaggio di collocare persone, già completamente coinvolte nei progetti, all’interno del DNA della vostra azienda e del suo funzionamento.

9. Volete cambiare azienda

La vostra quotidianità diviene monotona, il carico di lavoro troppo pesante, le aspettative sono troppo alte e gli strumenti per soddisfarle quasi inesistenti: ovvero siete sottoposti ad una routine che non vi piace e pensate di lasciare la vostra azienda. Avete pensato di proporre un cambio di direzione? Non esitate ad avanzare proposte per l’utilizzo di nuovi strumenti all’avanguardia della digitalizzazione per semplificare, o addirittura automatizzare alcuni dei vostri compiti come la multi-diffusione, i software SIRH (Système d’Information de gestion de Ressources Humaines – Sistema d’informazione di gestione delle Risorse Umane) e così via. Adottare soluzioni alternative infatti, potrebbe cambiare la vostra vita al lavoro!

Dunque, siete pronti a rivedere la vostra strategia di selezione dei candidati? Nel frattempo, assicuratevi di essere equipaggiati per modernizzare tutti i vostri processi di reclutamento, scaricate gratuitamente il nostro libro bianco che propone 10 soluzioni di successo per essere al top della digitalizzazione!

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Pubblicato da Daniele Matteucci
il 28 marzo 2017

Categoria
recruiting, Articoli

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