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Lavoro e digitalizzazione: elementi essenziali del cambiamento

Siamo nell'epoca della digitalizzazione totale, in ogni aspetto della nostra vita: app dedicate ai trasporti, alla consegna del cibo, ai pagamenti, e molto altro. Questo cambiamento, radicale e storico, impatta e muta completamente il nostro modo di approcciare il mondo del lavoro, portando nuovi scenari e nuove, grandi, opportunità.

I nuovi lavori secondo Hays

La ricerca condotta da Hays “Jobs of the future” sul trend del lavoro da qui al 2030, si concentra in particolare sul settore dell’Information Technology che sarà sempre più centrale nel processo di tecnologizzazione delle imprese. Ma non solo. Sarà sempre più comune, infatti, veder nascere nuovi mercati di business incentrati sullo sviluppo di nuove piattaforme di condivisione; nuovi social network e nuove dinamiche di connessione tra le persone e strumenti che sfrutteranno sempre più realtà aumentate e virtuali che aumenteranno l’experience dell’utente e quindi il suo coinvolgimento diretto. Secondo l’indagine di Hays i 4 profili più ricercati nei prossimi anni saranno:

  • Esperti di Big Data (54%);
  • Specialisti della sicurezza informatica (44%);
  • Sviluppatori di App (26%);
  • ‘Multichannel Architect’ (coloro che definiscono processi,specifiche ed integrazioni dei sistemi degli applicativi, 25%).

Le competenze richieste per i nuovi lavori ed il lavoro 'on the mand'

Nuove figure faranno la loro comparsa all'interno del mercato del lavoro, altre invece si evolveranno fino a tracciare un punto di arrivo fra le nuove e vecchie competenze. E in questo contesto di profondo cambiamento, le figure HR sono chiamate ad essere pronte alla sfida delle competenze: sarà, infatti, sempre più necessario conoscere i trend del mercato per poterne intercettare i bisogni e poter essere preparati tecnicamente all'attività di selezione di figure completamente innovative.lavoro e digitalizzazione

E’ il caso dei Robotic Engineer (studiosi di robotica applicata successivamente in ambito industriale) o degli esperti di Cyber security, figure attualmente rare nel mercato ma sempre più richieste.

Anche i rapporti di lavoro tra ‘dipendente’ ed impresa saranno molto diversi rispetto al presente: secondo il 69% dei rispondenti alla ricerca di Hays, il mercato IT avrà sempre più necessità di instaurare rapporti con professionisti freelance (colui che opera come libero professionista per diverse società o organizzazioni, senza avere alcun rapporto contrattuale di dipendenza con le stesse). Questo tipo di fenomeno porterà ad uno sviluppo sempre maggiore del cosiddetto ‘lavoro on demand’ che è l’elemento caratteristico della gig economy e che intrinsecamente porta con sé un sistema economico in cui le prestazioni lavorative continuative non sono l’elemento essenziale e sono sostituiti da richieste di lavoro altamente specializzato solo quando ve n’è effettiva richiesta.

Lo sviluppo delle risorse umane: HR al centro della trasformazione

Il nuovo modo di pensare al lavoro che sta guidando questa grande rivoluzione tecnologico-digitale, porta con sé nuove dinamiche di organizzazione strutturale e di valutazione delle performance. Ma prima di tutto veicola un elemento essenziale e senza il quale non esiste cambiamento: un nuovo approccio culturale. Senza l’accettazione di un nuovo punto di vista da cui partire, un nuovo approccio basato sulla cultura e sul valore delle persone all'interno dell’impresa, il rischio è di utilizzare semplicemente degli strumenti che ottimizzano un processo ma non interagiscono con la crescita delle persone.

digitalizzazione nel lavoro

La centralità dell’HR in questo percorso di cambiamento rivoluzionario, risiede esattamente nella capacità di portare nuove dinamiche e nuovi processi, sempre più legati alla valorizzazione delle persone e della loro crescita.

Si fa sempre più importante, quindi, un mindset culturale legato alla crescita costante (growth mindset) e alla valutazione della performance non secondo criteri di valutazione in scale numeriche e/o alfabetiche, il cui rischio è la focalizzazione su un numero o una lettera, ma sulla reale potenzialità di crescita e miglioramento che ciascuno di noi può produrre e apportare all'impresa.

Mentalità. Nasce tutto dalla capacità di far evolvere la nostra mentalità parallelamente agli aspetti di cambiamento che caratterizzano il presente in cui viviamo. Ed anche il rapporto professionale tra colleghi è destinato a mutare repentinamente: da una struttura gerarchica fatta di rapporti tra capi e collaboratori, si passa ad una struttura in cui non vi sono più ‘capi’ ma leader, riconosciuti direttamente dalle persone e per le quali essi rappresentano guide (coach, per usare un termine sportivo) che le aiutano a tirare fuori il meglio di loro stesse.

La crescita professionale

Gli errori che commettiamo sono una parte essenziale del nostro lavoro perché visti come momenti chiave di ‘learning opportunity’ di ciascun professionista, concetto introdotto da uno degli imprenditori chiave nel mercato dell’innovazione, Elon Musk “se le cose non falliscono, significa che non stai innovando abbastanza”.

L’importante è però non ripetere i medesimi errori perché significa che non è stata interiorizzata l’opportunità di miglioramento e crescita.

Mercati sempre più volatili e complessi richiedono spiccate capacità di adattamento, agilità e velocità di risposta al cambiamento continuo, con un’attenzione particolare allo ‘human beings’ di ciascun collaboratore.

Per questo motivo tornano alla ribalta importanti opportunità che le aziende devono mettere a disposizione dei propri dipendenti e collaboratori quali percorsi di training sempre più specifici, coinvolgenti ed interattivi; strumenti di gestione del percorso di ruolo e carriera maggiormente trasparenti e approfonditi e possibilità di rotazione interna all'azienda per accrescere competenze e assecondare il cambiamento umano in atto.

La rivoluzione del mercato del lavoro: quando accadrà

L’evoluzione del sistema lavorativo è in atto ed inarrestabile. Moltissime Company stanno virando da un sistema strutturato per competenze tradizionali ad uno più incentrato all'umanizzazione e alla flessibilità.lavoro e digitalizzazione

La sfida riguarda la velocità nel cambiamento dei mindset culturali e nel saper intraprendere il percorso di vero cambiamento messo in gioco sé stessi e le convinzioni che fino a quel momento ci hanno dato una parvenza di sicurezza.

“Dopo aver fatto sempre la stessa cosa nello stesso modo per due anni, inizia a guardarla con attenzione. Dopo cinque anni, guardala con sospetto. E dopo dieci anni, gettala via e ricomincia di nuovo tutto”(Alfred Edward Perlman)

Pubblicato da Mattia Murnigotti
il 29 agosto 2018

Categoria
trend HR 2018, Articoli

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