TALENT EXPERIENCE

La Talent experience: l'innovazione di pensiero per una candidate journey efficace

"Tutti siamo alla ricerca di qualcosa, giusto Bob? Amore, successo... Ma qual è l'altra cosa che non ci basta mai? Il tempo. 
(...) La gente nutre profonda sfiducia nei confronti delle macchine. Hai visto Terminator? Il 2, il 3, il 4.... Le persone vogliono vedere persone, non i Terminator". 
(“The Internship”- film del 2013 diretto da Shawn Levy e con protagonisti Owen Wilson e Vince Vaughn)

Mi ricordo quando per la prima volta ho visto questo film, incuriosito dalla trama e attratto (lo ammetto) dalla presenza del Brand “Google” come parte attiva della pellicola, non avevo del tutto compreso la potenza del suo messaggio: la digitalizzazione non è un’opzione ma, se studiata, compresa e fatta propria, diventa una grande opportunità per tutti noi.
Ho voluto riportare queste due frasi del film perché aiutano a fare luce su ciò che oggi rappresenta (ancora) un ‘garbuglio’ per ottimizzare la Candidate Journey delle aziende: definire e costruire concretamente una Talent Experience di valore per l’utente.

Il tempo

Il primo aspetto, centrale e fondamentale, di una Talent Experience di valore è il tempo!

Dalla ricerca “European Candidate Experience Report” (al quale abbiamo dedicato un webinar) realizzata da Easyrecrue in collaborazione con l’associazione professionale HEC Paris Junior Conseil, emerge che il processo di candidatura per l’utente è ancora troppo lungo e farraginoso poiché:

  • Nell’80% dei casi analizzati viene chiesto ai candidati di creare un account (sul sito aziendale dedicato alle Job aperte) per poter completare la candidatura;
  • Occorrono 41 clic (in media) per inviare una singola candidatura;
  • Il tempo medio per completare una candidatura in Italia è di 8 minuti e 40 secondi (maglia nera), contro i 4:29 della Francia (best performer).

Di per sé questi dati raccontano di un percorso ancora poco studiato ed ottimizzato da parte della maggior parte delle aziende nazionali, soprattutto poco inclini a pensare in chiave digitale ed innovativa e, quindi, poco responsive nei confronti dei bisogni del proprio target.TALENT EXPERIENCE application

Se infatti consideriamo che il 54% della popolazione mondiale naviga in internet dal proprio smartphone (contro il 44% in calo da Laptop e Desktop), ci si accorge che 41 clic e più di 8 minuti per portare a termine una candidatura sono un controsenso rispetto alla tendenza sociale che cerca e richiede sempre più maggiore velocità, semplicità e minore perdite di tempo e complicazioni.

È importante a questo punto chiarire un aspetto: avere una pagina careers in versione ‘mobile friendly’ non significa aver ottimizzato la Candidate Journey!


Per migliorare l’esperienza utente anche da mobile, è necessario ripensare in chiave digital il percorso e le interazioni che l’utente vivrà nel processo di candidatura: più sarà intuitivo, semplice e breve, maggiore sarà la possibilità che il candidato porti a termine l’application e non venga persa la qualità dei dati inseriti da ciascun candidato.

TALENT EXPERIENCE application

Humachine: la sinergia necessaria tra Human e Machine nella Talent Experience

Il secondo importante aspetto è quello dell’integrazione tra persone e tecnologia.

La capacità di raccontare l’esperienza umana che si vive dentro il Brand aziendale è di fondamentale importanza per le aziende, rientrando in una delle attività core che caratterizzano l’Employer Branding per la Talent Attraction.

È importante, quindi, curare ogni aspetto di relazione e collegamento tra azienda e talenti, non solamente nella fase di attraction ma anche nella fase in cui il talento inizia la sua esperienza come candidato.

Curare Il feedback diventa centrale per ottimizzare e generare valore da questa relazione.TALENT EXPERIENCE application

Sempre dalla ricerca “European Candidate Experience Report” emerge come 43 realtà aziendali sulle 120 oggetto della ricerca stessa, inviino ai candidati un feedback entro 30 giorni dalla candidatura: significa che meno della metà delle aziende si prende cura della relazione con il candidato!

Il 90% di queste 43, per altro, invia un feedback attraverso indirizzi di posta elettronica generici (es. info, recruitment, staff, hr dept., ecc.) che non fanno altro che creare una distanza tra il candidato (persona fisica) e l’azienda (insieme di persone fisiche che danno valore al Brand). 

È proprio questa distanza che si viene a creare, questa mancanza di rapporto ‘human’ nella candidare experience, che influisce negativamente sulla Brand Reputation della propria azienda in qualità di datore di lavoro. Ma come è possibile rispondere a questa distanza, offrendo un’experience percepita come di valore e unica per ciascun candidato?

I 3 principali suggerimenti 

  1. Avere una comunicazione chiara e caratterizzante anche per quello che sarà l’intero iter di selezione;
  2. Rendere il processo di candidatura più semplice e meno vincolato all’apertura di un account all’interno della vostra career page;
  3. Non dimenticatevi di rendere concretamente umano il feedback che inoltrate a chi si è candidato: è il punto di primo, vero, contatto tra l’azienda e il possibile futuro collega!

 

Vuoi saperne di più?
Guarda il  webinar dedicato alla Candidate Experience durante il processo di application!

Accedi ai contenuti del webinar

 

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