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Inbound recruiting: perchè è così efficace

Attrarre talenti è una delle sfide più difficili per un'azienda: non si tratta solo di trovare persone competenti e preparate, ma di trovare qualcuno capace di sposare i valori aziendali e di portare un valore aggiunto al team di lavoro. I recruiter hanno usato tecniche di marketing per lungo tempo senza esserne quasi consapevoli. Al giorno d'oggi si è a conoscenza di queste strategie e le si vuole sviluppare per coglierne tutti i lati positivi. Ma cosa intendiamo per inbound recruiting? Diamo un'occhiata più da vicino per vedere di che cosa si tratta.

Le fasi dell'inbound recruiting

Il processo di inbound recruiting si può riassumere in quattro fasi:

  1. Attrarre visitatori sulla pagina aziendale;
  2. Convertire i visitatori in candidati;
  3. Selezionare quelli di loro più in linea con le necessità aziendali;
  4. Fidelizzarli per trasformarli in ambassador ovvero portavoce dell'azienda.

Il rapporto tra candidati e datori di lavoro è cambiato e i candidati ad oggi, sono molto più selettivi. Prima di inviare un curriculum cercano informazioni sull'azienda, sull'affidabilità di un marchio e se giudicano soddisfacenti le notizie che trovano allora decidono di proporsi. In quest'ottica costruire un'immagine aziendale forte è diventata ormai una necessità, La concorrenza è agguerrita e anche i competitor lavorano per diffondere all'esterno un'immagine vincente. In questo panorama l'inbound recruiting diventa uno strategia più che indispensabile.

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Creare relazioni per attrarre il futuro candidato

Secondo uno studio di La Super Agence il 75% dei talenti sono candidati passivi, ovvero non sono alla ricerca di un nuovo lavoro, ma vengono attratti dalle pagine di un'azienda e spinti a proporsi. Le persone ogni giorno hanno accesso ad un flusso continuo di informazioni tramite i giornali online, i social, i blog: l'obiettivo del recruiter diventa quindi stimolare la curiosità per attirarli sulle carreer page aziendali e trasformarli da semplici visitatori in candidati.

3 consigli per attirare i candidati:

  • giovani sudentiPrenditi cura dell'immagine aziendale: è fondamentale essere trasparenti su quello che riguarda il proprio Employer Branding. Secondo uno studio di Weber Shandwick, solo il 19% dei dipendenti in tutto il mondo concorda pienamente sul fatto che il messaggio trasmesso dalla propria azienda corrisponda perfettamente alle loro esperienze quotidiane.
  • Definisci la tua value proposition: in parole semplici significa determinare il tuo vantaggio competitivo: cosa spinge le persone a scegliere la tua azienda rispetto a un'altra? Per fare questo, coinvolgi i tuoi attuali colleghi e chiedi le loro opinioni, in quanto sicuramente autentiche.
  • Sii visibile: la tua azienda ha una voce, usala. State organizzando un innovativo seminario sulle risorse umane? I tuoi dipendenti hanno partecipato a una giornata di beneficenza? Ti trasferisci in nuovi locali? Condividilo con la gente. Questo è il genere di informazioni che dicono molto dell'atmosfera sul lavoro, dell'ambiente in cui è possibile uno sviluppo lavorativo, della tipologia dei dipendenti che si sta cercando, ecc.

Un consiglio: essere trasparenti nell’employer branding riduce la delusione che si verifica quando un nuovo dipendente non è compatibile con l'azienda, oltre a contribuire a ridurre il turnover del personale. Rendere chiaramente visibili i valori è il primo passo necessario per la selezione naturale dei futuri candidati. Di conseguenza, solo le persone che condividono questi valori continueranno con il processo.

 

Come meglio convertire le persone ingaggiate 

Grazie a queste strategie si riesce ad essere noti e riconosciuti dai potenziali candidati. Tuttavia, non basta essere un marchio noto, il candidato ha bisogno di più tempo per pensare per proporsi rispetto al passato. Prima di fare domanda, compie delle ricerche e si informa sulla reputazione del recruiter, il 49% dei candidati segue le aziende sui social media. Quindi come riuscire a convertire? La decisione del candidato dipenderà dall'esperienza che gli stai offrendo.

giovane seduta al tavolo con cmputer3 strategie che aiutano a convertire:

1. Valorizza l’offerta di lavoro: Una volta definita l'identità aziendale a lavorato sull’employer branding si deve delineare una mission per il lavoratore. Abbiamo già detto che i candidati sono sempre più selettivi, per essere spinti a proporsi bisogna andare oltre la semplice definizione delle mansioni. Un lavoro è più di un insieme di compiti e di uno stipendio. Cercate di dare uno scopo al lavoro che state offrendo. Questo è il Santo Graal per le giovani generazioni ma anche per le persone più esperte che cercano di ritrovare i valori sociali. Aumentando tale valore percepito del lavoro, si avranno maggiori possibilità di attrarre i potenziali candidati. Non sei sicuro di quale tipo di annuncio avrà l'impatto maggiore? Prova il metodo di test A/B con le tue inserzioni (tra i due tipi di inserzioni pubblicate per la stessa posizione, con quale si attrae il maggior numero di persone?).

2. Dai vita alla candidate experience: un candidato che visita il tuo sito aziendale è un segnale incoraggiante che sta prendendo in considerazione la possibilità di candidarsi. Pertanto, sarà opportuno coinvolgere il candidato attraverso test di personalità, video aziendali o commenti da parte dei tuoi dipendenti. Una chatbot può anche essere inclusa per guidare i candidati nella loro ricerca e per consentirgli di candidarsi facilmente. Successivamente, il candidato si aspetterà trasparenza ovvero di rimanere aggiornato sul processo di assunzione in modo che possa essere chiara la direzione che sta prendendo.

3. Fidelizza i dipendenti: anche se la tecnologia digitale svolge un ruolo sempre più importante nel processo, rimane ancora molto importante il rapporto umano. Iniziative come pranzi, cene e giornate aziendali sono molto importanti per far sentire parte di una grande realtà i propri dipendenti. Le persone vanno stimolate, ma anche coinvolte. È importante che tutti in azienda si sentano parte di un gruppo, di una comunità che condivide valori e obiettivi.

In che modo aumentare la fidelizzazione:

  • giovani colleghi che lavoranoIntegrare: implementare una strategia di onboarding è un fattore importante nel recruitment. Iniziative come la creazione di buddy, dall'inglese amico, per i nuovi arrivati, pranzi di benvenuto, o semplicemente la programmazione meeting one-to-one con i manager hanno dimostrato i loro benefici.
  • Coinvolgere: è possibile coinvolgere alcuni dipendenti, non solo i dirigenti, nel processo di assunzione. Sono in grado di descrivere l'azienda e il ruolo da assumere in modo diverso. Da valutare anche la possibilità di coinvolgimenti attraverso questionari, ad esempio, per scoprire le aree su cui si può migliorare.
  • Creare una comunità: poiché i membri di una comunità condividono una storia, dei valori (quelli dell'azienda), esperienze ed interessi quotidiani, è fondamentale far si che si crei questo senso di appartenenza. Un buon esempio è incoraggiando le discussioni, fornendo adeguati strumenti di comunicazione, o attraverso sessioni di team working. In fondo la comunità è l'essenza dei social media: quindi la regola è essere attivi!

L’inbound recruiting può essere considerato una vera opportunità se si riesce a costruire un ampio pool di talenti da poter coinvolgere al momento giusto. Strumenti come la talent experience platform di EASYRECRUE, oltre che trovare i migliori talenti grazie a funzioni come il video-colloquio o la chatbot, permetto di velocizzare i processi di recruiting così da liberare dalle azioni ripetitive a basso valore, e liberare quindi tempo che può così essere utilizzato per compiere azioni più strategiche e di alto valore, come quelle che abbiamo visto fin'ora.

Per concludere, potremmo dire in breve che l'inbound recruitment ti permette di avere:

  • avere un vantaggio sui competitor nella rincorsa dei talenti;
  • creare un pool di talenti da cui poter attingere ;
  • ridurre il costo del processo di acquisizione;
  • accorciare i tempi del processo di assunzione;
  • rendere il processo di recruitment più sicuro, assumendo candidati che portino valore aggiunto per l'azienda.

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Pubblicato da Gabriella Di Gangi
il 29 novembre 2019

Categoria
employer branding, recruiting funnel, Articoli

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