cosa sono i kpi
1 giugno 2018 / / kpi, Articoli, recruiter

Cosa sono i KPI e come si migliorano nel recruiting

Strumenti quantitativi utili per analizzare e interpretare l'efficacia del recruiting: ecco cosa sono i KPI (Key Performance Indicator). Questi indicatori di prestazione servono ad indirizzare l'azione del recruiter per ottimizzare il processo di selezione riducendone costi e tempi. Il concetto è molto semplice: con dati certi alla mano è possibile valutare i risultati, se i risultati non ci sono o non sono soddisfacenti allora bisogna modificare qualche passaggio del processo di selezione. Questa sfida può essere affrontata e superata con successo anche grazie all'impiego degli strumenti giusti, come ad esempio il video colloquio.

Come migliorare i KPI nel processo di selezione?

Un colloquio di pre-screening al telefono dura in media mezz'ora, a cui si devono aggiungere 5 minuti per organizzare la chiamata. Si deve poi sommare il tempo speso senza successo per cercare di contattare il candidato che magari non ha risposto al telefono o che non ha sentito il messaggio in segreteria. Facciamo un'ipotesi: in un anno il recruiter ha pubblicato 120 offerte e ha ricevuto 6000 cv in risposta, se dalla prima selezione sono rimasti in ballo il 20% dei candidati, circa 1200, significa che il recruiter ha passato circa 700 ore a selezionare i candidati.

Lo scenario cambia se dal colloquio telefonico si passa al video colloquio in differita. In questo caso sono necessari 10 minuti per preparare un questionario da sottoporre ai candidati e il recruiter impiega una media di 8 minuti per visionare un singolo video e valutare il candidato. Paragonando i dati a quelli del colloquio telefonico ciò si traduce in 17 minuti risparmiati per candidato che equivale a 520 ore spese in meno per la preselezione.

Ottimizzare KPI e performance con il video colloquio

La maggior parte dei recruiter alle prese con i colloqui face to face ammette di riuscire ad identificare rapidamente, a prima vista, i candidati non idonei. A un paio di occhi esperti sono quindi necessari pochi minuti per identificare i candidati validi.  L'intervista video è quindi un approccio che consente al recruiter di risparmiare molto tempo evitando di fare colloqui inutili. Il tempo risparmiato può invece essere meglio impiegato visionando un numero maggiore di video interviste con il vantaggio che ampliando ancora di più la preselezione iniziale aumentano anche le possibilità di incontrare profili atipici.

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Perché il video colloquio migliora il processo di recruiting   

I tempi di assunzione variano da azienda ad azienda: tuttavia, è possibile affermare che, in linea generale, la preselezione in video riduce “i tempi di assunzione” per diversi motivi:

Semplifica e snellisce la preselezione

Il video aiuta a perfezionare le scelte, agevolando il recruiter riducendo nettamente i tempi di prescreening dei profili. Il tempo di visualizzazione dei video è poi inferiore a quello necessario per effettuare dei colloqui telefonici ed è anche più semplice invitare i candidati ad una intervista video.

È stato stimato infatti che in media i candidati rispondono in tre giorni ad un invito ad effettuare una video intervista.

Agevola la condivisione

Con le video interviste il processo di selezione può anche essere condiviso, in quando i recruiter possono infatti invitare a valutare i candidati anche i manager dell'azienda o membri del team. Questa modalità di screening consente di effettuare una selezione più qualificata ed è nettamente maggiore la possibilità di individuare i candidati migliori per ricoprire le posizioni vacanti.

Tasso di risposta elevato

C'è poi un tasso di accettazione delle offerte più alto ed un ulteriore beneficio è quello di poter acquisire una banca dati qualificata a cui attingere per ricoprire altri ruoli in azienda. Il video colloquio in differita è infine uno strumento notevole poiché consente di raggiungere anche tutti quei candidati che hanno problemi di orario perché risultano già impiegati e devono rispettare i turni di lavoro.

Flessibilità

Sottoponendo un questionario a cui rispondere in video in qualsiasi momento si supera anche la possibilità di lasciarsi sfuggire i migliori talenti per problemi di organizzazione logistica. I candidati possono rispondere alle domande quando vogliono, in qualsiasi ora del giorno: si tratta di una flessibilità che avvantaggia quindi sia i candidati che il recruiter. La maggior parte delle persone che si sono sottoposte ad un video colloquio ha poi dichiarato di gradire tale modalità di selezione a cui si sottoporrebbe volentieri anche in un'altra selezione futura.

Pubblicato da Daniele Matteucci
il 1 giugno 2018

Categoria
kpi, Articoli, recruiter

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