iStock-588234740-1
21 giugno 2019 / / chatbot, Articoli

Come gestire con efficacia le candidature spontanee

Per rispondere ad una mobilità sempre più frequente e all'intensificazione del turn-over in molti settori produttivi, i recruiter devono essere reattivi e ottimizzare i loro processi di selezione. Non è facile trovare dei buoni candidati e in poco tempo, soprattutto quando i data-base dei recruiter sono strapieni di CV che arrivano da candidature spontanee.

Di fatto le candidature spontanee sono utilizzate soltanto dal 37% dei selezionatori che devono coprire un nuovo posto di lavoro e il metodo non è considerato efficace, Molti di loro ritengono che sia complicato e dispersivo selezionare e filtrare, ovvero individuare profili interessanti nel marasma di candidature spontanee. E se diventasse più facile? 

1. A cosa serve un data-base di candidature?

Innanzitutto a conservare le candidature ricevute e soprattutto quelle spontanee. In effetti, se il profilo di un candidato non corrisponde al profilo ricercato al momento T, potrebbe corrispondervi successivamente o aderire ad un altro tipo di profilo ricercato. Potreste trovare nel data-base alcuni profili rapidamente in caso di urgenza, ma non solo, vi permetterebbe anche di evitare di rilanciare un processo di ricerca e pubblicazione di un impiego, qualora si aprisse una nuova opportunità di lavoro. Tuttavia, perché questo strumento risulti efficace, occorre che sia gestito bene.

2. Ma perché è così complicato vederci chiaro ?

iStock-1029144458-1Diversi sono i problemi quanto all’uso di un data-base di talenti. Innanzitutto occorre potervisi orientare facilmente (batte lingua dove dente duole!). A che pro passare ore alla ricerca del CV ideale nella propria base dati? Sarebbe come cercare un ago in un pagliaio! D’altra parte, sovente, una volta identificato il talento, si pone un secondo problema: non sarà troppo tardi per ricontattarlo?

“Da 9 mesi che ce l’ho, magari ha già trovato lavoro”; sono riflessioni che frenano l’utilizzo della base di dati da parte dei recruiter, i quali preferiscono rilanciare la ricerca, pubblicare una nuova offerta e ottenere candidature ‘fresche’. Infine, su 100 candidature spontanee, quante sono davvero pertinenti per l’azienda e i suoi posti di lavoro? 

In breve, ecco i problemi più importanti:

  • L’efficacia dei data-base
  • La scadenza delle candidature
  • La qualità delle candidature spontanee

3. Un pool di candidature efficace

Rispetto a queste tre problematiche, un pool di candidature deve essere:

1. Strutturato

Non è sufficiente che le candidature vengano classificate secondo il tipo di posto e settore – che comunque è la base di un database di talenti organizzato. L’ideale è potervi associare alcune parole chiave in base alle competenze, livello di studi richiesto ed esperienza attesa.

2. Aggiornato

Un data-base deve essere aggiornato regolarmente in modo da determinare se i potenziali candidati siano ancora interessati all’azienda e se sono ancora alla ricerca di un lavoro. L’aggiornamento permette anche di aggiungere nuove competenze e valorizzare l’immagine del brand perché si mostra attenzione per le candidature.

3. Qualificato

Tra tutte le candidature spontanee ricevute, ce ne sarà sempre qualcuna che corrisponda a un’offerta aperta, qualche profilo corrispondente alle attese dell’azienda ma per il quale non ci sono offerte in quel momento, e altre. Le altre sono le candidature non pertinenti, che occorre evitare di inserire nel data-base in modo da non inficiarne la qualità. La vera difficoltà è quindi selezionare le candidature da inserire nel data-base.

Tali accorgimenti renderanno il vostro data-base non un magazzino per CV ma uno strumento HR ottimizzato e utile alla vostra politica di recruting.  

4. Uno strumento prezioso per l’immagine del brand

Ricevere tante candidature spontanee è sintomo che il vostro brand è ben riconoscibile, ma, se la vostra attività è specializzata o locale, è normale lavorare con volumi di CV più bassi. Quale che sia l’ampiezza dei vostro data-base, trattandolo bene potrete migliorare la reputazione del vostro lavoro e a veicolare meglio i vostri valori. Dovete animare il vostro vivaio perché sia vivo!

trabajadores-1Si comincia con una buona comunicazione sul sito alla voce ‘Carriera’, sulle reti professionali e sui siti di ricerca di lavoro che riguardano le vostre offerte, i posti e i tipi di profilo che ricercate. Se sarete trasparenti su bisogni e competenze, ne guadagnerete in candidature pertinenti.

Lo stesso vale per una buona comunicazione nei confronti dei candidati. Se è indispensabile scartare i candidati che non rientrano nelle vostre ricerche, occorre allo stesso modo mantenere il contatto con quelli che fanno parte del vostro data-base: informateli con newsletter sulle posizioni aperte o le prospettive di lavoro nei mesi successivi. 

5. Una chatbot per il vostro data-base

La maggior parte degli ATS propone servizi di gestione delle candidature che permettono di inserire (automaticamente o manualmente) tutti i candidati che non vengono selezionati per un posto di lavoro o che offrono candidature spontanee in un data-base. Tuttavia, molti recruiter lamentano che utilizzare queste basi di dati risulta troppo complicato, non è facile selezionare le candidature e i criteri non sono pertinenti o sono troppo generici. Per questo non vengono utilizzate, nonostante straripino di talenti!

Per ottenere il meglio da questo prezioso strumento che è il vostro vivaio di candidature e per rispondere alle problematiche che abbiamo identificato, EASYRECRUE ha elaborato una chatbot che permette ai candidati stessi di cercare un posto di lavoro e valutare la pertinenza della propria candidatura rispetto ai criteri che l’azienda ha predefinito sia per candidarsi a quel posto che per inviare una candidatura spontanea. Questa è la prima domanda che viene posta: “Vuole cercare un’offerta o proporre una candidatura spontanea?”

Tre casi ipotetici :

  • Il candidato vuole inviare una candidatura spontanea: una serie di domande definite dal recruiter permettono di precisare il tipo di candidatura (posto di lavoro, disponibilità, ecc…) e fanno rientrare il profilo in una serie di parole chiave che lo qualificano, così da ritrovare il candidato nel data-base con tutte le informazioni che lo riguardano.
  • Oppure vuole candidarsi per un’offerta esistente: una batteria di domande definite dal recruiter permette al Bot di orientarlo verso l’offerta più attinente. Se vuole candidarsi, le sue informazioni personali e il CV verranno inviati direttamente nel vivaio.
    • Nb: se non trova offerte, potrà riqualificare la sua candidatura.
  • Il candidato può applicare per un’offerta esistente attraverso un questionario che lo qualifichi: in base allo stesso processo già esposto, una serie di domande definite dal recruiter permetteranno al Bot di orientarlo verso un’offerta. Tuttavia, il recruiter può aver deciso di inserire un punteggio da attribuire alle risposte, per le varie candidature, al fine di definire prima se il profilo del candidato sia pertinente rispetto ad alcuni criteri che questi giudica determinanti per quel posto di lavoro. Se il candidato ottiene un punteggio più basso di quello considerato sufficiente, sarà invitato a lasciare i proprio contatti e verrà integrato al data-base.
    • Nb : alcuni criteri possono essere eliminatori per un posto (come la conoscenza di una lingua, il livello di esperienza…).

L’HR può effettuare una ricerca nel suo data-base quando vuole rispetto alle candidature ricevute per un tipo di posto e affinare la ricerca rispetto ai criteri attesi: livello di studi minimo, zona geografica e pertinenza del profilo con il posto (punteggio).

In tutti e tre i casi, ciascuno deve inserire i propri dati personali prima di candidarsi e accettare le condizioni riguardanti la normativa sulla Privacy, per poter proseguire.

I vantaggi del pool di candidature raccolte con la Chatbot :

  1. Conservare le candidature spontanee
  2. Ritrovare facilmente le candidature pertinenti con l’aiuto di filtri precisi
  3. Guadagnare tempo nel processo di selezione e ricontattare direttamente i profili che corrispondono alle vostre attese/offerte.
  4. Valorizzare l’immagine del brand assicurandosi candidature spontanee.

Vi sarete ormai convinti della necessità di mettere ordine nel vostro vivaio, allora che aspettate ! Contattate i nostri esperti per scoprire la nostra Chatbot!

Scopri di più

Pubblicato da Vincenzo Lucca
il 21 giugno 2019

Categoria
chatbot, Articoli

Seguitemi su :

Commenta per primo

La tua email non sarà pubblicata. I campi indicati con * sono obbligatori