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Perché la mappatura delle competenze è il punto focale dei programmi di formazione

“Mi piacerebbe imparare lo spagnolo per viaggiare”, “le lezioni di inglese sono divertenti, posso prendere una pausa dal lavoro”. La formazione linguistica è l’esempio perfetto per mostrare il divario presente tra le reali necessità di formazione e i training che vengono forniti in azienda. Perché succede? Probabilmente perché le competenze non sono valutate adeguatamente.

Per proporre formazioni rilevanti e professionali che possano soddisfare le esigenze e le aspettative dell’azienda, la valutazione delle competenze risulta essenziale. La mappatura delle competenze rappresenta una soluzione per questa sfida. Come? Continua a leggere!

#1 Gestire le competenze 

Oggi le aziende non gestiscono solo persone, ma anche le loro competenze. Con il mercato, le tendenze e la tecnologia in continua evoluzione, saper anticipare i gap tra le competenze e i lavori del futuro risulta essere una delle sfide principali per le risorse umane. Come possiamo assicurarci quindi che il personale riesca a adeguarsi al suo lavoro e a stare al passo con i tempi? Mappando le competenze, naturalmente! La mappatura è lo strumento di punta per una gestione dei lavori che guardi avanti. È il punto di partenza e, più avanti, potrà rappresentare la base di un piano per la mobilità interna.

Andiamo più a fondo.

#2 Cos'è la mappatura delle competenze? 

La mappatura delle competenze è uno strumento che fotografa l’insieme delle competenze di un’azienda in un momento specifico. Questo significa che un impiegato ha visibilità su quali skill siano necessarie per ogni professione. È importante sottolineare che si parla di professione e non di posizioni. Con posizione lavorativa si definisce infatti una serie di compiti e responsabilità affidate a un singolo dipendente, e può essere diversa da azienda ad azienda, mentre il concetto di professione è più ampio, e si riferisce a un insieme di attività e requisiti che caratterizzano un lavoro e richiedono esperienza e studio. Classificazioni come ESCO (classificazione europea di abilità/competenze, qualifiche e occupazioni) esistono per classificare in modo puntuale le professioni esistenti.

Vista la rapida evoluzione dei mercati, è importante restare aggiornati e saper anticipare come evolveranno le professioni per adattarsi alle novità.

Un esempio di mappatura delle competenze:

mappatura delle competenze

La mappatura rappresenta un’analisi delle competenze di ciascun impiegato, evidenziando le possibili carenze, sia in termini di competenze trasversali sia per quelle più legate al lavoro, così come i punti di forza da capitalizzare. Impiegati e responsabili posso così prendere coscienza delle proprie potenzialità e debolezze.

#3 A cosa serve la mappatura delle competenze?

Pensiamo a quanto sia importante fare un bilancio annuale per conoscere la salute finanziaria di un’azienda: perché le risorse umane non dovrebbero fare lo stesso per il cuore del valore del capitale umano, le competenze? Oltre a donare una visione d’insieme, la mappatura è un eccellente strumento di valutazione!

Quattro domande per comprendere la finalità della mappatura delle competenze:

  1. Sono previsti tutti I lavori necessari allo sviluppo dell’azienda?
    Mappare le competenze permette di avere una visione d’insieme delle necessità della tua azienda e aiuta a valutare quali siano i bisogni per il recruiting. Mettendo in chiaro quali skill e quale esperienza è richiesta, sarà molto più facile per il team HR e per i responsabili sapere quali profili ricercare. 
  2. I dipendenti hanno i giusti requisiti per il posto di lavoro che occupano?
    Ogni professione richiede delle competenze specifiche. Avere queste informazioni a disposizione permette di valutare queste competenze in maniera efficace e di identificare il divario tra ciò che è richiesto e quello effettivamente possiedono gli impiegati, permettendo di creare percorsi di formazione più utili e specifici.
  3. Un dipendente richiede una formazione, ma ne ha davvero bisogno?
    La mappatura indica il livello di ogni impiegato rispetto a ciascuna competenza, permettendo così di valutare la pertinenza di una formazione in funzione del livello richiesto dall’azienda. Questo permette di valutare i risultati effettivi dei training e di determinare a chi serve cosa.
  4. Quale potenziale per la mobilità interna?
    La mappatura delle competenze riguarda sia quelle trasversali sia quelle specificamente legate all’aspetto lavorativo e semplifica la gestione dei percorsi di mobilità interna. Dei punti di contatto tra le diverse professioni appariranno naturalmente: facendo sviluppare le diverse skill di un dipendente, tramite l’esperienza o la formazione, la mappatura delle competenze renderà possibile sapere se potrebbe avere i requisiti per ricoprire una posizione diversa all’interno dell’azienda. 

skills

Mappare le competenze dà un supporto oggettivo alle decisioni delle risorse umane: se si tratti di accettare o rifiutare richieste di formazione o promozioni, tutte le decisioni sono basate su criteri precisi e misurabili. Inoltre, i dipendenti avranno più chiaro cosa l’azienda si aspetta da loro e potranno velocizzare la propria crescita.

#4 I vantaggi per la formazione 

Prendiamo di nuovo l’esempio dei corsi di lingua. La formazione linguistica è tra i 3 training più popolari nelle aziende, ma non tutti i dipendenti ne hanno davvero bisogno per il loro lavoro. Ad ogni modo, la formazione serve a ridurre il divario tra il livello di competenza corrente e il livello effettivamente richiesto. Analizzando il divario presente in modo preciso e fissando delle aspettative (come il livello richiesto nella produzione scritta, orale e nella comprensione orale) e delle esigenze attraverso la mappatura delle competenze, le formazioni possono rivelarsi più utili e più in linea con le necessità dell’azienda.


Punti chiave della mappatura delle competenze:

  • Identificare le necessità e determinare quali impiegati necessitano un certo tipo di formazione

  • Valutare in modo obiettivo la rilevanza di una richiesta di formazione

  • Ottimizzare le formazioni: dividendole per competenze e non più per lavori, per livello e non più per settore, le formazioni saranno molto più efficienti

  • Ottimizzare l’uso del budget: ogni livello è valutato prima e dopo le attività di formazione, così da poterne analizzare il ROI (return of investment)

Come realizzare una mappatura in modo efficace? 

Scarica la nostra guida pratica in 4 step!

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Pubblicato da Vincenzo Lucca
il 29 aprile 2020

Categoria
Articoli, formazione, riforma formazione, mappatura delle competenze

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