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5 consigli per mantenere un processo di recruiting stabile in tempi instabili

L’avvento del Covid-19 ha destabilizzato e impattato duramente sulla nostra quotidianità. Nonostante il periodo difficile, in queste settimane ci siamo reinventati, scoprendo, per esempio, capacità culinarie che non pensavamo di avere, dedicandoci ad attività che non avevamo mai avuto il tempo di svolgere, chiamando amici che non sentivamo da tanto o recuperando quel libro impolverato che aspettava solo di essere letto.

Insomma, possiamo trovare il lato positivo in ogni cosa. E buone notizie per gli HR! È il momento perfetto per scoprire come, digitalizzando le vostre attività, potrete risparmiare tempo, ottimizzare il vostro lavoro e proseguire con i processi di selezione.

Ecco i punti chiave per non fermare ora i processi di recruiting:

#1 Digitalizza! 

È il momento ideale per affidarsi al digitale. Data la situazione attuale, molte attività quotidiane non si possono svolgere in modo tradizionale, ma non preoccuparti: esistono diverse alternative. Il video colloquio è una di queste.

Grazie al video colloquio potrai proseguire il recruiting senza muoverti da casa e avrai modo di rendere automatiche tutte le attività a basso valore aggiunto, per concentrarti al meglio sui tuoi candidati e risparmiare il 50% del tuo tempo.

Se non sai da che parte cominciare, non preoccuparti: ecco cinque suggerimenti per utilizzare al meglio il video colloquio in differita.

#2 Informa i candidati se state proseguendo con le assunzioni 

Molte persone stanno dando per scontato che le assunzioni siano bloccate e che, di conseguenza, i processi di selezione già in atto siano fermi. Informa i tuoi candidati, presenti o futuri, che il recruiting è ancora attivo. Contattali via mail o tramite LinkedIn: i social media sono un ottimo canale di comunicazione e ti permettono di raggiungere molte persone con il tuo messaggio.

Allo stesso modo, informali su come cambieranno processo, modalità di assunzione e periodo di on-boarding. Secondo una ricerca di Talentboard, il 63% dei candidati pensa che la maggior parte delle aziende non comunichi in modo adeguato. Una buona comunicazione è essenziale e conoscerne le modalità più efficaci è la chiave per attirare i migliori talenti.

#3 Offri un’ottima esperienza candidato

L’esperienza candidato è sempre cruciale, ma ancora di più se la maggior parte del processo di selezione è realizzata online. Una candidate journey positiva comporterà un aumento del 38% dei candidati che porteranno a termine il processo e aumenterà le possibilità che accettino l’offerta di lavoro (fonte: IBM).

L’esperienza candidato ha inizio nel momento in cui questo vede un’offerta di lavoro e termina nel momento in cui riceve una risposta. Aspetti come il contenuto dell’offerta, il sito carriera, il feedback ricevuto (che sia positivo o negativo), la lunghezza del processo e gli strumenti utilizzati, possono risultare decisivi nel momento in cui un talento si trovi a decidere tra un’offerta e l’altra.

Nella situazione in cui ci troviamo, utilizzare strumenti come il video colloquio o i test di lingua digitalizzati dà un’immagine innovativa e dinamica alla tua azienda che avrà un forte peso sul tuo employer branding, ossia sulla visione che i candidati hanno dell’azienda. good employer branding

Inoltre, in un momento di incertezza, mostrare vicinanza nei confronti dei candidati durante tutto il percorso, informarli adeguatamente sulle condizioni e sulle date dell’inizio del lavoro lo tranquillizzerà e donerà un’immagine molto positiva all’azienda.

#4 Scommetti sulla mobilità interna 

Secondo uno studio PWC – Talent Mobility database – solo il 18% dei Millenials pensa di mantenere lo stesso posto di lavoro a lungo. Ma, in questo momento più che mai, chi meglio di un dipendente già inserito nell’ambiente di lavoro può coprire una posizione aperta? Dare la possibilità ai tuoi impiegati di cambiare ruolo e di crescere all’interno dell’azienda manterrà viva la loro motivazione e la loro fedeltà. Una delle principali cause di abbandono di un dipendente, infatti, è la mancanza di prospettive di carriera.

In più, la mobilità interna ha molti benefici: riduzione dei costi, diminuzione del rischio di un’assunzione sbagliata e libera da tutte le incertezze legate al recruiting esterno. Per questo è un fenomeno in continua crescita.

#5 Non diffondere panico tra i tuoi colleghi 

Per concludere, una nota non strettamente collegata ai punti precedenti ma di cruciale importanza in questo periodo. Che tu sia il CEO, un dirigente o il responsabile di un team, il peggio che tu possa fare in un momento di crisi è diffondere messaggi scoraggianti o allarmanti. Il solo risultato sarà l’aumento di stress, malessere e demotivazione tra i tuoi collaboratori.

Uno dei migliori modi per far sì che tutto rimanga in equilibrio è mantenere un buon clima all’interno dell’ambiente lavorativo. L’attitudine in tempi non semplici è tutto: un atteggiamento positivo darà sempre buoni risultati. È chiaro che non mancheranno ostacoli e difficoltà, ma affrontarli nel modo e con lo spirito giusto sarà di grande aiuto. no panic

(Una buona mappatura delle competenze, per esempio, ti permetterà di offrire percorsi di formazione adatti ai tuoi collaboratori e, in questo modo, li aiuterà a raggiungere i loro obiettivi e a sviluppare le competenze necessarie per le posizioni a cui aspirano all’interno dell’azienda.) 

 

 

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Pubblicato da Gabriella Di Gangi
il 30 aprile 2020

Categoria
digital recruiting, Articoli, esperienza del candidato, HR tips

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